L'architettura del Museo e i criteri espositivi
L'obiettivo è stato quello di realizzare una perfetta integrazione tra gli elementi architettonici (la struttura), gli oggetti esposti (campioni di meteoriti e minerali) e le conoscenze da trasmettere: il risultato è un percorso espositivo dalla forma curva che coinvolge il visitatore in una sorta di viaggio cha va dall'Universo (il Big Bang), al Sistema Solare (le meteoriti) fino a raggiungere la Terra (i minerali), attraverso la contrazione e la dilatazione degli spazi attorno a sé, l'uso di una luce riposante e diffusa proveniente solo dalle vetrine e della comunicazione multimediale. Le altezze delle vetrine, gli schermi e i comandi delle postazioni multimediali sono funzionali all'uso anche da parte di portatori di handicap motorio, così come l'accesso al Museo.
Le caratteristiche dei due tipi di oggetti esposti hanno suggerito strategie descrittive completamente diverse: mentre i minerali, con le loro forme e colori, catturano l'attenzione con facilità, le meteoriti, pur dotate di un enorme potenziale evocativo, non svelano subito i loro segreti: per avvicinare il visitatore a questo affascinante mondo si è quindi fatto ricorso a pannelli, immagini, suoni, filmati ed ipertesti.

 

Descrizione del percorso espositivo e postazioni multimediali
Una parete curva continua parte d aun lato dell'ingresso e vi fa ritorno sull'altro lato, snodandosi lungo tutto il perimetro espositivo. In essa trovano posto tutti gli elementi espositivi, tecnici, multimediali ed informativi utili alla fruizione del Museo.
Nelle sei sezioni tematiche che articolano il Museo (Universo e Sistema Solare, meteoriti condritiche, meteoriti differenziate, deserti caldi e freddi, processi di impatto, minerali) trovano posto 17 postazioni multimediali interattive conteneti testi scritti preparati da scienziati di fama mondiale sulle differenti tematiche incontrate nel percorso, corredati da immagini e filmati con audio, oltre a interviste con gli autori dei testi. Ognuna ha una schermata di presentazione che richiama i contenuti ed un'articolazione in home pages, menù e sottomenù. La maggior parte delle postazioni (15) è dedicata ad un pubblico di adulti, mentre le due postazioni dedicate ai bambini hanno schermi touchscreen e un'interfaccia amichevole oltre a contenuti proposti in modo piacevole ed efficace e con un linguaggio appositamente studiato per i bambini. In presenza di un gruppo di bambini il contenuto di queste postazioni può essere esteso anche a tutte le altre.
All'inizio del percorso un grande schermo proietta un filmato di presentazione del Museo. Nella saletta adiacente, detta "quadrisfera", si può assistere ad una multiproiezione che, grazie ad un complesso gioco di specchi, racconta con suoni ed immagini suggestive, come in un caleidoscopio tecnologico, la formazione dell'Universo, del Sistema Solare e degli asteroidi, il loro possibile percorso fino all'impatto con la Terra e la nascita della vita sul nostro pianeta.
Nella sezione dedicata all'Universo ed al Sistema Solare sono collocati due modelli: nel primo un fascio di fibre ottiche disegna sulla parete una porzione della Via Lattea; il secondo è una rappresentazione del Sistema Solare, con modelli dei pianeti realizzati in dimensioni proporzionali alle loro grandezze reali. Sotto i modelli sono collocate le prime 10 postazioni, dedicate al Sistema Solare.
Il percorso prosegue con l'ingresso nello spazio museale vero e proprio dove è possibile vedere e toccare la più grande meteorite presente in Italia (Nantan, 272 kg circa); da qui in poi la parete presenta grandi spazi espositivi con ripiani che ospitano i campioni di meteoriti e rocce da impatto, integrati con pannelli descrittivi.
Le rimanenti postazioni multimediali ed un maxischermo che proietta un breve filmato a carattere scientifico arricchiscono la visita al Museo che si conclude nella sala ovale, dedicata al mondo dei minerali.