Le mostre temporanee rappresentano ormai un’attività irrinunciabile nell’ambito della gestione di un museo. È pertanto previsto lo svolgimento di questo tipo di attività giacché consente di esplorare tematiche particolari o di interesse più generale.

 

Dall’ 11 al 20 Luglio 2014, in occasione del GAL Hassin 2014, i campioni più belli e importanti della collezione del Museo di Scienze Planetarie sono stati esposti ad Isnello dove sorgerà il Parco Astronomico delle Madonie.
Grande interesse da parte della comunità scientifica ed alta affluenza per questa mostra dove le meteoriti sono state esposte in una cornice insolita ma suggestiva, il Museo “Trame di Filo” di Isnello.

 

Dal 17 Maggio al 2 Giugno 2014, presso la sala Biagi del Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, si è svolta la mostra “METEORITICA”.
Per questa mostra, sono stati riuniti per la prima volta i campioni più rilevanti delle collezioni di meteoriti e rocce da impatto del Museo di Scienze Planetarie di Prato, del Museo di Mineralogia dell’Università La Sapienza di Roma e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano.
Alla realizzazione della mostra hanno partecipato alcune scuole di gradi scolastici diversi di Prato, Roma e Milano che hanno contribuito all’allestimento dell’esposizione con il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti. In particolare, gli studenti sono stati coinvolti nella scelta delle modalità di trasmissione dei contenuti scientifici, con un passaggio che li ha visti trasformarsi da fruitori della didattica a divulgatori scientifici.
Tra i campioni esposti, alcuni di rilevanza mondiale, come la meteorite Allende e la Canyon Diablo, numerose sono state le meteoriti italiane, generalmente poco note. Tra le più importanti ricordiamo la meteorite Renazzo, la meteorite Afianello e la Barbianello.

 

In occasione dei 10 anni del Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, il Museo di Scienze Planetarie di Prato ha organizzato, dal 12 al 26 Ottobre 2013, presso il Planetario di Stia, una mostra temporanea dal titolo "L'ORIGINE DEL SISTEMA SOLARE: LE METEORITI TESTIMONI D'ECCEZIONE" durante la quale sono stati esposti alcuni dei campioni più importanti della collezione del Museo, campioni unici per l'Italia per dimensioni e tipologie.
Un' ulteriore esposizione di campioni di meteoriti, rocce da impatto e rocce terrestri, facenti parte della collezione del Museo di Scienze Planetarie di Prato, è tutt'ora presente negli ambienti del Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, visitabile su prenotazione dai gruppi scolastici.

 

Dal 15 Giugno al 6 Novembre 2011 si è tenuta all'interno del Museo di Scienze Planetarie la mostra "MARTE A PEZZI...PEZZI DI MARTE" che proponeva un incontro ravvicinato, davvero unico con il "pianeta rosso". Per i visitatori è stato infatti possibile ammirare la più grande meteorite marziana esposta in un museo europeo insieme a nuovi esemplari, tra cui un frammento di origine marziana, studiati e classificati dagli esperti del Museo. L'allestimento ha rappresentato un'importante occasione per conoscere il prezioso lavoro di ricerca scientifica per il quale il Museo di Scienze Planetarie di Prato è conosciuto a livello internazionale.

 

Nell'ambito del progetto COSMOGONIE, un progetto culturale interdisciplinare a cura di Michele Cardarelli, finalizzato a sviluppare un clima di sinergia far le arti e le scienze che ne favorisca l'ispirazione reciproca, si è svolta, dal 12 al 27 Marzo 2011, all'interno delle sale del Museo di Scienze Planetarie di Prato, la mostra dell'artista Paolo Barlusconi, il cui argomento è il COSMO. Un cosmo inteso come MULTIVERSO, visto, letto e interpretato mettendo a confronto diverse teorie e approcci disciplinari.

 

Il Museo di Scienze Planetarie di Prato, insieme ad altri musei toscani e della regione Emilia-Romagna, ha fornito campioni della propria collezione per una mostra, dal titolo "METEORITI CADUTE A FERRARA...E NON SOLO!", organizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Ferrara, nell'ambito 89° Congresso della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, tenutasi dal 13 al 23 Settembre 2010, nel Palazzo Renata di Francia, sede dell'Università di Ferrara.

 

Presso il Parco Prato, da Marzo a Settembre 2010 si è tenuta una mostra fotografica sugli ambienti museali e i campioni appartenenti alla collezione del Museo di Scienze Planetarie di Prato.

 

Nelle sale adiacenti al Museo, dal 10 Maggio al 31 Luglio 2008, si è svolta la mostra "I mai visti", un'esposizione dei minerali delle collezioni del Museo non esposti al pubblico.

Nell’ambito della collaborazione con il Museo del Cristallo di Colle Val d’Elsa, dal 1 settembre al 31 ottobre 2007, è stata allestita, presso il museo di Colle Val d'Elsa, una mostra di meteoriti e rocce da impatto. Si tratta della conclusione di un percorso iniziato nell’aprile scorso e che ha visto come tappa iniziale l’allestimento, all’interno del Museo di Scienze Planetarie, della mostra “L’UNIVERSO DI CRISTALLO”, con la quale il Museo di Colle ha presentato alcuni dei più significativi manufatti in vetro della propria collezione. Durante il periodo della mostra, nel piazzale del Museo, è stato allestito un forno per la lavorazione del vetro, che ha visto in azione i mastri vetrai di Colle Val d’Elsa.

In occasione dell’iniziativa “Palazzo Aperto”, nei giorni dal 7 al 10 settembre 2006 si è svolta a Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, la mostra dal titolo ”Scintillanti stelle della Terra e misteriosi sassi del cielo”, un’esposizione di minerali e di alcune meteoriti del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato. I bellissimi minerali che sono stati esposti fanno parte sia della collezione acquistata dal collezionista pratese Pietro Nardini, sia delle due collezioni donate al Museo dai collezionisti pratesi Cino Ciatti (ad opera della moglie Tina Baroncelli) e Venanzio Farina.

Nel mese di Novembre 2005 alcuni membri della Fondazione Prato Ricerche hanno partecipato, insieme ad altri colleghi dell’Università di Bologna, ad una spedizione scientifica in Egitto con lo scopo di osservare alcuni probabili crateri da impatto e raccogliere campioni di rocce. La missione ha avuto anche un risvolto archeologico dal momento che sono state visitate la regione delle cave di ocra e diversi siti con dipinti e graffiti. Dal 17 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 ha avuto perciò luogo nell’auditorium della Prato Ricerche una mostra fotografica su tale spedizione.

Nel giugno 2005, a Palazzo Buonamici, è stata organizzata la mostra “Exploring the Solar System” con il contributo della Provincia di Prato, del British Council, della Galileo Avionica e dell’ESA, nella quale sono stati presentati il modello in scala 1:4 del lander Huygens e quello in scala 1:10 della sonda Rosetta, entrambi forniti dall’Agenzia Spaziale Europea oltre al modello strutturale dello spettrometro a bordo di Rosetta ed il modello del sensore stellare entrambi donati al Museo dalla Galileo Avionica.

Tra Dicembre 2004 e Gennaio 2005 si è tenuta a Palazzo Banci Buonamici la Mostra “L’Europa verso Marte”, nella quale sono stati presentati modelli di sonde spaziali europee, ed in particolare la sonda Mars Express.

In Palazzo Novellucci, a Prato, si è svolta dal 17 al 26 Maggio 2002, una mostra dedicata alla presentazione delle attività del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato, del sito WEB del Museo e del catalogo on-line delle collezioni di minerali e meteoriti.

La mostra dal titolo “Meteoriti: le pietre che cadono dal cielo”, si è svolta a Camerino nel Novembre 2001 ed ha ottenuto un eccezionale successo di pubblico. In quella occasione sono stati esposti campioni di meteoriti ed impattiti appartenenti alle collezioni del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato.

Nella prima mostra, dal titolo “Pietra tra le pietre”, svoltasi nel Giugno 2001 nella sala conferenze di Palazzo Novellucci a Prato, sono state esposte immagini fotografiche della spedizione effettuata nel deserto libico dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e realizzata con il cofinanziamento della Provincia di Prato e la collaborazione dell’Istituto Geofisico Toscano. Tale spedizione, finalizzata alla raccolta di meteoriti per le collezioni del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato, ha portato al ritrovamento di ben 13 nuove meteoriti, tra le quali una condrite carbonacea di tipo CV3 (HaH 337) ed una condrite enstatitica di tipo EL4 (HaH 317).